Sono un infermiera di Pronto Soccorso, mi sono sentita di scendere in piazza in veste di operatore sanitario e dire la mia

Sono un infermiera di Pronto Soccorso, mi sono sentita di scendere in piazza in veste di operatore sanitario e dire la mia

Sono un infermiera di Pronto Soccorso, lavoro a Firenze, ma sono di Piombino e in occasione del Comizio di Salvini svoltosi a Piombino il 20/08/20, mi sono sentita di scendere in piazza in veste di operatore sanitario e dire la mia. Sostenendo che se tutti seguissero esclusivamente il proprio interesse, gli interessi comuni si ritroverebbero miseramente serviti. Se gli individui sono liberi, come senza dubbio sono, un adeguato mantenimento dell’ordine nella società nel suo insieme dovrebbe diventare un tema di particolare attenzione.

Non è accettabile che un politico di professione utilizzi il suo potere mediatico per influenzare le persone alla trasgressione delle regole previste per la salute dei cittadini.

La sanità e la salute non possono essere strumentalizzate per fare propaganda: la salute è una questione umanitaria.

Negli Ospedali continuiamo a lottare contro il Coronavirus all’interno di scafandri trilaminati, non ci permettiamo di scioperare per la nostra e la vostra salute, ma richiamiamo alla responsabilità civile e politica coloro che trasgrediscono.

La salute non è un bene scontato e va difeso.

I politici dovrebbero essere dalla nostra parte, tutti, e non pensare ai propri interessi ma al bene della società.

Lettera alla redazione di Silvia Cini

L’articolo Sono un infermiera di Pronto Soccorso, mi sono sentita di scendere in piazza in veste di operatore sanitario e dire la mia scritto da Cristiana Toscano è online su Nurse Times.

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