Perché le donne continuano a subire violenza?

Ogni due giorni una donna viene uccisa, una su tre subisce violenze nel corso della propria vita.

Sette milioni di donne hanno subito qualche forma di violenza nel corso della loro vita, questi sono i risultati
di un’indagine dell’Istat e del ministero di Giustizia.
Nel nostro paese ogni due giorni una donna viene uccisa, e spesso questo accade tra le mura domestiche, solo lo scorso anno sono state 120 le donne ammazzate dal marito, il fidanzato o il convivente.
L’ultima rilevazione dell’Istat, realizzata in collaborazione con il ministero della Giustizia, conferma l’enormità del fenomeno. I numeri parlano chiaro: quasi sette milioni di donne hanno subito qualche forma di abuso nel corso della loro vita. Dalle violenze domestiche allo stalking (la persecuzione sistematica), dallo stupro all’insulto verbale, la vita femminile è costellata di violazioni della sfera intima e personale. Il tragico estremo di tutto cioè rappresentato dal femminicidio, che anche se in leggero calo rispetto agli anni precedenti, dimostra di essere ancora un reato diffuso e un problema che necessita di una risposta non solo giudiziaria, ma culturale ed educativa.
E proprio il femminicidio, l’uccisione di una donna per motivi basati sul genere «in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale». rappresenta la parte preponderante degli omicidi contro il genere femminile: nel nostro paese, oltre l’82 per cento di tali delitti è classificato come femminicidio. Un numero gigantesco: oltre quattro su cinque.
Chi sono gli assassini? Nella maggior parte dei casi, gli autori di femminicidi hanno un’età compresa tra i 31 e i 40 anni, cui seguono quelli con un’età tra i 41 e 50 anni.
Le vittime, invece, sono in genere più giovani: per lo più ragazze tra i 18 e i30 anni. E’ da evidenziare però come siano in crescita i femminicidi a scapito delle più anziane: aumentano infatti gli assassini verso donne di età compresa tra i 71 e gli 80 anni.
Il rapporto che lega la vittima e il suo carnefice è nel 55,8 per cento dei casi di natura sentimentale, con una relazione in atto al momento dell’omicidio i l’uomo uccide la donna perché o pregressa. Il 63,8 per cento evidenzia che la vittima e l’autore sono coniugi o conviventi, il 12 per cento fidanzati e il 24 per cento aveva intrattenuto una relazione sentimentale (matrimonio o fidanzamento) terminata prima dell’omicidio.
Analizzando gli omicidi emerge un quadro brutale e primitivo. Secondo le analisi condotte da Istat e ministero della Giustizia, si tratta di colluttazioni corpo a corpo dove l’assassino sfoga una rabbia inaudita. L’arma più utilizzata è il coltello e in più del 40 per cento dei casi le donne vengono colpite ripetutamente, quasi mai con solo due o tre colpi mortali. Il 15,5 percento delle vittime viene ucciso con oggetti di uso comune: martelli, accette, picconi, rastrelli.
Più tortuosa è la ricostruzione del movente: quasi sempre la causa è legata a gelosia e sentimento di possesso. In alcuni episodi l’uomo uccide la donna perché preferisce la sua morte al mantenimento della relazione o per timore dell’eventuale scoperta di adulterio.
Tra gli strumenti più efficaci per contrastare lo sviluppo di qualsiasi forma di violenza e preservare la salute fisica, psicologica e sessuale, della donna rientra senza dubbio la messa in atto di una serie di comportamenti preventivi e l’infermiere Forense e Legale svolge un ruolo importante in quest’ambito attraverso l’educazione scolastica, che dovrebbe coinvolgere i bambini dagli 11 anni in su. Nella preadolescenza i valori distorti di differenza di genere iniziano a prendere forma. I bambini cominciano a interessarsi alle relazioni affettive, e formano delle proto-coppie, evidenziando i comportamenti distorti e insegnando il valore dell’indipendenza affettiva, della libertà di scelta e dello spirito di gruppo, inoltre bisognerebbe promuovere la cultura del benessere attraverso seminari e laboratori scolastici sulla differenza di genere, facendo diventare l’autonomia un valore fondante della società.

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