Nasce l’Associazione Professioni Sanitarie Legali e Forensi (APSILEF)

ADRIA. Si è costituita da pochi giorni l’Associazione Professioni Sanitarie Legali e Forensi APSILEF, nata dalla volontà e passione di molti professionisti sanitari italiani (Infermieri, Ostetriche, Tecnici di Radiologia) che in possesso del master specialistico, hanno voluto unirsi con l’obiettivo di mettere in pratica e promuovere il Professionista Sanitario Legale e Forense.
APSILEF nasce come un’associazione di promozione sociale, indipendente, apolitica, apartitica, asindacale, aconfessionale, che rifiuta limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati.

Nurse24.it ha voluto incontrare la presidente Mara Pavan per porgere alcune domande in merito agli scopi dell’Associazione.

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Mara Pavan, neo-presidente APSILEF.

I principali dell’Associazione sono quelli di promuovere e coadiuvare l’apertura dell’albo specifico per le professioni sanitarie legali e forensi presso i tribunali, facendo anche da garante presso gli enti o le istituzioni delle competenze dei soci ordinari iscritti al registro delle Professioni Sanitarie Legali e Forensi.

La nostra associazione andrà a svolgere attività di utilità sociale, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati e, in particolare promuovendo la cultura legale e forense di tutte le professioni sanitarie italiane in ambito professionale, scientifico, socio‐sanitario e legislative.

Un altro importante scopo è quello di rappresentare e sostenere i professionisti sanitari legali e forensi presso enti, istituzioni e altre associazioni italiane e/o estere; fornire consulenza in ambito sanitario legale e forense e infine creare un registro di tutti i professionisti sanitari italiani in possesso del master in infermieristica legale e forense.

Quali sono le attività che persegue l’Associazione?

L’associazione promuove la preparazione dei professionisti sanitari legali e forensi attraverso l’aggiornamento e la qualificazione degli associati.
APSILEF è dotata di una struttura organizzativa avente un consiglio direttivo nazionale, un comitato formazione, un comitato scientifico, un ufficio stampa e comunicazione, un comitato di garanzia, l’ufficio legale e i gruppi regionali
Ogni singola struttura è composta da 4 professionisti competenti nelle specifiche materie. Attualmente sono molteplici i gruppi regionali attivi su tutto il territorio, con l’obiettivo di creare referenti in tutte le restanti regioni italiane.

Quali sono gli obiettivi?

Un grande obiettivo è quello dell’istituzione del Registro Nazionale dei Professionisti Sanitari in possesso del master in ambito sanitario legale e forense, attualmente assente nel panorama nazionale e professionale.
La funzione di tale registro è quella di raggruppare tutti i professionisti sanitari in possesso del master legale e forense, ed una volta verificate le competenze tramite apposito Comitato di Garanzia (valutazione del Curriculum Vitae e attestato di master), favorirne l’inserimento nelle aziende sanitarie o altre strutture competenti, negli albi specifici dei tribunali ovvero nel panorama nazionale, attuando quanto previsto dalle principali competenze di tale specialistica.

Quali sono le competenze ed attività in materia sanitaria legale e forense comuni a tutti i professionisti appartenenti alle varie professioni sanitarie?

Per quanto attiene gli Infermieri Legali e Forensi, le competenze si esplicano in vari contesti:

Attività di consulenza:

◊ L’Infermiere Legale e Forense si impegna a sostenere e ad educare i professionisti nel valutare e nell’affrontare, con metodo, situazioni problematiche o di rischio, in campo sia clinico sia organizzativo, che coinvolgono la responsabilità dell’infermiere;
◊ Fornisce, in base alla normativa, alla giurisprudenza e alla casistica, conoscenze, chiavi di lettura, criteri, metodi di analisi e di valutazione, per poter comprendere e affrontare problematiche e quesiti inerenti:la somministrazione di farmaci, la documentazione sanitaria, la pianificazione e la valutazione di interventi e pratiche assistenziali, la contenzione; l’attribuzione dei compiti al personale di supporto e la sua supervisione rapporti con altre professionalità e l’interazione tra le specifiche competenze;
◊ Identifica bisogni formativi e propone strategie formative nell’ambito della responsabilità professionale infermieristica. Inoltre presenta regolarmente report delle attività, dei problemi e dei quesiti per cui è stata richiesta la consulenza;
◊ La preparazione in ambito giuridico-legale, permette all’Infermiere Legale e Forense di intervenire, per esempio, nei procedimenti civili, penali e in particolare in quelli disciplinari a carico di un Infermiere o altro personale sanitario. L’infermiere forense ha le competenze tecnico-professionali per tutelare il collega e valutare il corretto svolgimento del procedimento disciplinare. L’Infermiere ha il diritto di richiedere la consulenza dell’Infermiere Legale e Forense, il quale può partecipare a tutte le fasi del procedimento e a tutti gli interventi e alle attività di difesa, di tutela e di garanzia del collega.

Principali attività dell’Infermiere Legale e Forense

In ambito legale:

• nelle sale settorie, in collaborazione con il medico anatomo patologo;
• per specifica competenza con funzione di supporto al medico legale.

In ambito sanitario:

• nella valutazione sanitaria del Risk Management presso le direzioni sanitarie essendo capace di analizzare le criticità assistenziali e prevenire/ridurre l’incidenza degli errori infermieristici;
• nella stesura di protocolli di lavoro;
• nei pronto soccorso per l’assistenza e gestione delle vittime di stupri di abuso fisico, abuso psicologico, patologia della fornitura di cure e violenza sessuale;
• nei SERT in collaborazione con i medici del servizio;
• in collaborazione con i sindacati.

In ambito territoriale (educazione ed informazione sanitaria, con particolare riferimento al mondo della scuola ed alla prevenzione dell’abuso delle droghe).

Inoltre viene coinvolto per tutto ciò che riguarda la professione infermieristica in merito a fatti illeciti di natura:

- Penale (costituiscono reato);
- Civile (risarcimento danni);
- Disciplinare (violazione di regole professionali);
- Ordinistico/Disciplinare (violazione di regole professionali).

Per quanto attiene le Ostetriche Legali e Forensi, alcune competenze si avvicinano a quelle dell’Infermiere Legale e Forense, mentre altre si esplicano nel campo specifico della professione ostetrica.

L’Ostetrica specializzata in discipline Legali e Forensi è una professionista che, in seguito al conseguimento della laurea di I livello e abilitata all’esercizio della professione (formazione di base), si specializza con una formazione post base. Il percorso specialistico prevede infatti il conseguimento del Master in Scienze Infermieristiche -Ostetriche Legali e Forensi e una successiva specializzazione in “Valutazioni Cliniche Forensi”, necessaria per iscriversi all’Albo Nazionale per Periti e Consulenti Esperti Qualificati.

In Italia, la figura dell’ostetrica legale e forense venne istituita nel 2006 con la Legge n. 43, che aspirava a valorizzare i percorsi formativi accademici post-base, mirando alla formazione di professionisti qualificati nella gestione del sommerso mondo della violenza sessuale ed alla preparazione di esperti in grado di poter affrontare la dilagante proliferazione delle contestazioni in ordine legale per la cosiddetta malpractice che coinvolge sempre di più utenza e personale sanitario.

L’Ostetricia e Legale e Forense nasce per molteplici motivi, ma soprattutto per formare personale capace di affrontare la dilagante proliferazione delle contestazioni in ordine legali e applicare le proprie conoscenze nell’ambito delle violenze, essendo diventati eventi criminosi in continuo aumento. In modo particolare forma professionisti in grado di effettuare valutazioni cliniche e forensi in violazione delle procedure ostetriche ed infermieristiche, eseguite con imperizia, imprudenza, negligenza, inosservanza delle leggi e dei regolamenti disciplinanti, volti a determinare il nesso di causalità all’interno dell’azione, necessario per rilevare la condotta dell’indagato in merito all’evento.

L’ostetrica legale forense è una professionista che deve:

• sapersi muovere in modo corretto sulla scena del crimine;
• essere in grado di individuare, raccogliere e conservare correttamente le tracce utili a fini processuali (es. tracce biologiche);
• osservare e raccogliere fonti di prova (es. dichiarazioni, materiale fotografico); assistenza e gestione delle vittime di violenza sessuali o maltrattamenti; assistenza e gestione di minori vittime di abusi sessuali o maltrattamenti; assistere e gestire pazienti con problemi di dipendenza da alcol, droghe o farmaci;
• educare ed informare in ambito sanitario a vari livelli, con particolare riferimento al mondo scolastico nell’ottica della prevenzione dall’utilizzo di sostanze psicotrope e dell’esercizio della sessualità;
• educare ed informare in ambito scolastico su aspetti clinici, etici, e giuridici riguardanti i temi dei trapianti e della donazione degli organi;
• svolgere perizie, consulenze tecniche d’ufficio e di parte, pareri tecnici in relazione ad aspetti sanitari di rilievo processuale (es. richieste di risarcimento, rapporti con l’utenza, situazioni critiche che si presentano spesso nella vita quotidiana del reparto, responsabilità professionale, idoneità professionale);
• effettuare monitoraggio, studio e valutazione della Malpractice; collaborazione con il medico legale;
• gestire il rischio clinico (Risk Management) per le competenze specifiche e studia la letteratura rispetto all’errore (per negligenza, imprudenza, imperizia, violazione delle linee guida a causa di stress, eccessivo carico di lavoro, inadeguatezza tecnologica e strumentale, scarsa comunicazione tra operatori, assenza di supervisione …);
• effettuare consulenza a colleghi, in collaborazione con avvocati, studi legai, sindacati;
• effettuare formazione di base e specializzante: educare al percorso della cultura clinica forense.

Con un valido lavoro di equipe insieme ad altri professionisti, l’Ostetrica legale e forense può pianificare un piano di assistenza multidisciplinare, che tenga conto non solo degli aspetti clinici, che è in grado di valutare in piena autonomia, ma anche dei risvolti psicologici, sociali e giuridici, che il dramma ha provocato irreversibilmente nella vita del soggetto leso.

L’obiettivo unico dell’assistenza deve essere quello di restituire, almeno parzialmente, l’immagine di un’integrità che la violazione del corpo e della mente può aver frantumato.

Nurse24.it

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