Middle Management VS Top Management

“Se si chiede a un manager quello che fa, probabilmente risponderà
che “pianifica, organizza, coordina e controlla”,
ma se si va a vedere quello che fa,
tutto diventa meno definito, difficilmente esprimibile a parole.”
Mintzberg

 

“L’aziendalizzazione non va intesa come negazione dell’autonomia professionale o della centralità del paziente, né come minimizzazione dei costi, né tanto meno come massimizzazione dei «profitti». È invece un approccio logico che richiede a ogni istituto, quindi anche alle aziende sanitarie, di perseguire le proprie finalità e di soddisfare le aspettative dei propri portatori di interessi (stakeholder) utilizzando al meglio le risorse disponibili.” (Borgonovi 2015)

Una competenza tecnica almeno sufficiente è implicita in molti esempi di sviluppo, di offerta di feedback, d’influenzamento e trascinamento […]. In effetti è difficile immaginare che si possa fare un eccellente lavoro come manager […] senza le conoscenze tecniche necessarie agli stessi subordinati […]. Tuttavia, le competenze che distinguono i migliori capi non sono identificabili in una maggiore conoscenza tecnica ma piuttosto in una maggior misura di competenze manageriali (Spencer e Spencer 2003).

I manager non sono solamente i dirigenti ad alti livelli di responsabilità organizzativa e gestionale, ma chiunque nella sua attività professionale, faccia leva su qualcun/qualcos’altro per ottenere un risultato.

In letteratura il management viene diviso in top management e middle management:
– Il top management o senior management è caratterizzato da un gruppo ristretto di persone, fra cui si ritrovano, a titolo di esempio, Il Presidente, l’Amministratore Delegato, il Direttore Generale, ecc: che hanno responsabilità e autorità sull’intera azienda, rispondendo direttamente agli organi di governo;
– Il middle management è caratterizzato, di norma, da un gruppo più allargato di persone, con responsabilità e autorità su unità o parti dell’azienda, che occupano posizione intermedie e rispondono al top (o senior) management. Sono per esempio coloro che vengono denominati direttori o coordinatori, specificando il nome della funzione e/o dell’unità organizzativa.
Il lavoro del top o senior manager è, di solito, caratterizzato da più investimento di tempo ed energie in azioni legate alla pianificazione e organizzazione, mentre quello del middle manager è un lavoro più vicino al controllo.

“La gestione manageriale è fatta di relazioni orizzontali, tra colleghi e partner, tanto quanto è fatta di relazioni gerarchiche. Per molto tempo la letteratura sul management ha sottovalutato l’importanza delle relazioni nel lavoro dei manager – e continua a farlo. Eppure, molte ricerche hanno mostrato che i manager, in generale, trascorrono molto del tempo che passano a contatto con altre persone – spesso quasi la metà, con una varietà di figure esterne alla loro unità: clienti, fornitori, partner e altri portatori di interessi”. Nel caso del middle management questa posizione è stata paragonata “al collo della clessidra, all’incontro tra una rete di contatti esterni e l’unità interna da gestire.” (Mintzberg, 2010)

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