L’importanza di fare ricerca infermieristica

L’ Articolo 11, Capo III del Codice deontologico dell’Infermiere recita: “L’infermiere fonda il proprio operato su conoscenze validate e aggiorna saperi e competenze attraverso la formazione permanente, la riflessione critica sull’esperienza e la ricerca. Progetta, svolge e partecipa ad attività di formazione. Promuove, attiva e partecipa alla ricerca e cura la diffusione dei risultati.” Inoltre il DM 739/94  all’art.4 definisce l’infermiere come colui che “…concorre direttamente all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla ricerca…”

Anche Virginia Henderson sosteneva che “Per poter parlare del nursing come scienza, bisogna dimostrare che esso si presta ad essere oggetto di ricerca scientifica[…] Se oggi, in tutte le professioni come l’industria, l’indagine scientifica serve a risolvere dei problemi e fornisce la base alle attività di programmazione, perché dovrebbe fare eccezione proprio la professione infermieristica?”

La professione infermieristica è una disciplina in continua evoluzione e, al pari di tutte le altre e necessita quindi di una revisione continua per garantire una pratica clinica assistenziale sicura ed efficace.

Fare ricerca infermieristica ha l’obiettivo di sviluppare conoscenze specifiche per la risoluzione dei problemi e il miglioramento dell’assistenza.

Nel 1998 nasce l’ Evidence-Based Nursing come “Il processo per mezzo del quale gli infermieri assumono le decisioni cliniche utilizzando le migliori ricerche disponibili, la loro esperienza clinica e le preferenze del paziente, alla luce delle risorse disponibili”.

Anche se c’è chi sostiene che la prima a praticare la EBN sia  Florence Nightingale per il rigore scientifico con cui affrontò lo studio sulle infezioni e l’igiene in condizioni di guerra .

L’EBN rifiuta dunque la pratica infermieristica fondata su un blocco cristallizzato di conoscenze e propugna la necessità che ogni infermiere compia una rivalutazione continua della propria pratica professionale.

Si può quindi dire che l’EBN è un processo di autoapprendimento continuo dell’infermiere in cui l’assistenza al singolo paziente stimola la ricerca dalla letteratura biomedica di informazioni rilevanti per lapratica assistenziale stessa.

L’International Council of Nurses I.C.N. nel 2008 definisce la ricerca infermieristica:  “ un processo scientifico e sistematico che ha lo scopo di generare nuove conoscenze, rispondere a domande o risolvere problemi, generare nuove domande”

Con il termine ricerca si definisce “un processo intenzionale, sistematico, oggettivo e circolare finalizzato a confermare, modificare e aumentare le conoscenze sulla realtà fattuale e sui legami tra i diversi fenomeni” (Casati M. La documentazione infermieristica. II edizione. Milano: Mc Graw Hill; 2005)

L’obiettivo della ricerca infermieristica è rafforzare e allargare le conoscenze attuali riguardanti l’assistenza infermieristica, al fine di contribuire al miglioramento delle prestazioni erogate e della qualità di vita del paziente.

L’agire professionale si basa sulle competenze che sono il risultato di conoscenze, abilità ed esperienza: la ricerca infermieristica, infatti, ha inizio quando si passa da un’assistenza semplice a una più complessa, basata sulle capacità di prendere delle decisioni ponderate, partendo dalle informazioni e dalle conoscenze possedute. La ricerca serve inoltre per documentare le prestazioni che gli infermieri erogano, per studiare sempre più le diverse dimensioni dei bisogni assistenziali e per valutare le attività dirette al loro soddisfacimento.

Un percorso di ricerca nasce dalla curiosità e dalla capacità di porsi domande a partire dalla pratica quotidiana. Per proseguire nello stimolo iniziale, occorre conoscere la letteratura e la metodologia della ricerca, che permette di sviluppare la domanda in un percorso strutturato e trovare, alla fine, delle risposte”. L’infermieristica è una disciplina che si giustifica in un corpo sistematico di conoscenza, unico e specifico, in continua evoluzione e al pari di tutte le altre discipline, necessita di una revisione continua per garantire una pratica sicura ed efficace. Lo scopo della ricerca infermieristica è di sviluppare conoscenze specifiche per la risoluzione dei problemi e il miglioramento dell’assistenza al paziente.

La professione infermieristica è in rapido cambiamento sospinta dalle innumerevoli innovazioni di carattere legislativo, formativo, tecnologico e dal costante e continuo consolidarsi delle conoscenze scientifiche che sostengono la nostra disciplina. Il valore di una disciplina e la consistenza del sapere sono fortemente interdipendenti e questo valore si esprime in termini di autonomia professionale, riconoscimento sociale e anche nella capacità di attirare risorse da impiegare nella ricerca stessa.

Lo sviluppo della ricerca in ambito infermieristico non può prescindere da una diffusione della “cultura della ricerca” quindi è indispensabile anche un cambiamento anche nei comportamenti, e l’incoraggiamento a partecipare a ricerche infermieristiche. Non è necessario che tutti gli infermieri svolgano studi autonomi o partecipino a progetti di ricerca. È fondamentale piuttosto che tutti abbiano gli strumenti e le conoscenze che permettano un approccio critico alla ricerca stessa, e che possano, di conseguenza, applicarli nella pratica quotidiana.

Non esiste progresso scientifico se ogni ricercatore non mette a disposizione della comunità scientifica le sue conoscenze e non prende in considerazione le conoscenze prodotte da altri. (E. Vellone- La Ricerca bibliografica)

 

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