Confusione con il titolo di studio in infermieristica

Ogni professionista Infermiere ricorda bene le parole che il  Presidente della seduta in occasione della laurea  proclama: “Per il potere conferitomi dalla legge, vi conferisco il titolo di  dottore in infermieristica”!

Chi cura il sito web del Collegio Ipasvi della provincia di Lecce questo passaggio è poco chiaro, in quanto  nella pagina dedicata a concorso tesi una sezione recita: “Laurea triennale per 35 dottori in Scienze infermieristiche. La dissertazione delle tesi al Polo Oncologico del Fazzi.”

Il Decreto Interministeriale 2 aprile 2001, Determinazione delle classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie, (Pubblicato nel S.O. n. 136 alla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 5 giugno 2001) regolamenta il titolo dei laureati in infermieristica mentre il Dm 270/04 determina il titolo di Dottore Magistrale in Scienze Infermieristiche.

Sostanzialmente al termine della laurea triennale in  infermieristica si consegue il titolo di Dottore in Infermieristica mentre il titolo di Dottore Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche si consegue al termine della Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche.

Sicuramente si tratta di un refuso da parte del webmaster ma varrebbe la pena effettuare ulteriori revisioni prima della pubblicazione sul sito istituzionale.

                                                                                                                                                                                 Articolo firmato

6 commenti su “Confusione con il titolo di studio in infermieristica

  1. Riccardo ha detto:

    L’Italia è l’unico Paese al mondo in cui una laurea di I livello (o di II livello) conferisce il titolo di “dottore”. Normalmente nel mondo si conferisce questo titolo dopo il dottorato di ricerca (PhD) mentre prima si è sig. o sig.ra. Andiamo pure avanti a distribuire titoli, nomine e cariche che generano solo confusione nel nostro Paese e ilarità a chi ci vede da fuori.

  2. IPASVI Lecce ha detto:

    Carissimo dott. Cataldo le faccio presente, così come già annunciato telefonicamente, che l’articolo è stato redatto da un giornalista che molto gentilmente ha presenziato alle dissertazioni delle tesi della sessione autunnale 2015 e che contribuisce a dare lustro e visibilità alla nostra professione. Non volendo ha utilizzato il termine scienze infermieristiche piuttosto che infermieristica perchè giustamente non conosce quelle che sono state le modifiche in termini di riforme universitarie.
    La prossima volta le chiedo di essere più celere nella segnalazione del refuso in maniera tale da riferire al giornalista eventuali correzioni da fare.
    Infine, le assicuro che sarà mia premura, nella prossima sessione primaverile, di informare preventivamente il giornalista sulla corretta dizione da usare.
    Ringraziando per l’attenzione, con l’occasione si porgono i più cordiali saluti.
    Il presidente IPASVI Lecce
    Dott. Marcello Antonazzo

    1. Andrea Cataldo ha detto:

      Ill.mo Presidente per la stima nei Vostri confronti ho ritenuto opportuno contattarla telefonicamente prima di pubblicare qualsiasi articolo in merito. Ma a distanza di giorni dal colloquio telefonico, tutto è rimasto invariato sul sito istituzionale, mentre a me pervenivano continue lamentele e lettere firmate. Sarebbe opportuno filtrare i contenuti prima di essere immesso su un sito istituzionale.
      Cordialmente
      Andrea Cataldo

  3. Lucio Rosselli ha detto:

    Complimenti Dott. Cataldo per aver sottolineato, come sempre educatamente, piccole o grandi inesattezze che possono presentarsi nel mondo infermieristico e possono confondere le idee degli stessi professionisti e ancor di più dei semplici cittadini. Purtroppo vedo ancora nella realtà lavorativa, universitaria e ancor di più nei professionisti già avviati da tempo una grande confusione tra Dott. in infermieristica e Dott. In scienze infermieristiche ed ostetriche. Quindi grazie per aver fatto presente questa inesattezza. Buon lavoro da Lucio

  4. Fiorella ha detto:

    Perché il Presidente Ipasvi Lecce ritiene che giustamente il giornalista non conosca le riforme universitarie? Non è doveroso che un giornalista si informi almeno di che corso di laurea si stanno discutendo le tesi?non ha ascoltato le proclamazione? Certo che se il ns Collegio facesse informazione e curare meglio l’immagine infermieristica, forse il giornalista non avrebbe confuso i termini. Se poi il Presidente leggesse quello che compare sul sito…….

  5. Fiorella ha detto:

    Perché il Presidente Ipasvi Lecce ritiene che giustamente il giornalista non conosca le riforme universitarie? Non è doveroso che un giornalista si informi almeno di che corso di laurea si stanno discutendo le tesi?non ha ascoltato le proclamazione? Certo che se il ns Collegio facesse informazione e curasse meglio l’immagine infermieristica, forse il giornalista non avrebbe confuso i termini. Se poi il Presidente leggesse quello che compare sul sito…….

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