25 Aprile: il contributo delle infermiere durante la guerra

Il 25 Aprile 1945 l’esercito nazifascista si arrende e lascia l’Italia dopo le insurrezioni partigiane a Genova, Milano e Torino, ponendo fine all’occupazione tedesca in Italia: l’evento viene ricordato ogni anno dalla Festa della Liberazione.

In occasione di questa riccorrenza ricordiamo l’importante contributo che è stato dato dalle infermiere durante la guerra.

All’atto della dichiarazione di guerra furono mobilitati  tutti i Corpi sanitari, che si trovarono sin da subito a dover fare fronte a molteplici esigenze che ne richiedevano il supporto di: ospedali militari, ospedali da campo, treni e navi ospedale, ospedali extra territoriali. Furono lunghi anni di sacrificio in una guerra che non aveva fronti e si estendeva verso altri continenti, in terre lontane, riarse dal caldo o indurite dal ghiaccio. Paesaggi desolanti di distruzione, di morte e di sofferenze fisiche e morali dove le infermiere costituivano spesso l’unica presenza femminile e rappresentavano per i soldati l’immagine di affetti lontani, cura per le ferite del corpo e conforto per chi non sarebbe più tornato.

Notevole fu il contributo delle Infermiere sulle navi ospedale per il trasporto dei feriti dalle terre d’Africa e per il salvataggio dei naufraghi.

Al seguito delle truppe italiane nella campagna d’Africa, nella campagna di Russia,d’Albania, di Jugoslavia, restano testimonianze fotografiche, diari, libri di memorie, racconti orali che tramandano l’eroismo quotidiano, umile, oscuro, di tante infermiere, donne giovani, meno giovani, aristocratiche e borghesi, donne forti che seppero resistere e soffrire come soldati, con i soldati.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *